20 NOVEMBRE…
UNA GIORNATA PARTICOLARE
PER I DIRITTI DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE


Il 20 novembre è una giornata particolare perché nel 1989 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato il Trattato della Convenzione Internazionale sui Diritti del fanciullo. Il piccolo mondo dell’Asilo Nido Comunale “Il Cucciolo”, con i bimbi, i genitori, il personale e l’Amministrazione Comunale ricorda questa giornata, con qualche riflessione rivolta all’infanzia. A volte il mondo dei piccoli interroga gli adulti su ciò che si rischia di non offrire loro, in termini di opportunità, di esperienze, di competenze, di occasioni che si vivono nei primi anni di vita e che altrimenti si rischia di perdere per sempre. Sono trascorsi più di quarant’anni dalla Dichiarazione Internazionale dei diritti del fanciullo e appena dieci dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia, ma a volte ce ne dimentichiamo. È indispensabile cercare di mettersi nei panni dei bambini ripensando a quando eravamo piccoli, a quando noi eravamo bambine e bambini. Per poter riuscire in questo, è bene farsi poche, ma precise domande. Cosa amavamo fare? Con chi giocavamo? Dove ci piaceva giocare? Quali erano i nostri giocattoli preferiti? Quali erano i nostri diritti? Chi ce li garantiva? Avevamo coscienza dei nostri diritti o era un fatto del tutto normale? Dopo tante domande noi adulti ci sentiamo di semplificare le esigenze fondamentali dei bambini e delle bambine condividendo la definizione di diritti naturali. Per noi erano, e forse sono del tutto scontati. Oggi, però, per i bambini e le bambine che vivono nelle nostre regioni, nelle città e nei pesi del Nord del mondo non lo sono più. Per queste ragioni se oggi dovessimo riscrivere la Carta Internazionale dei diritti dell’infanzia, sicuramente aggiungeremmo ulteriori diritti fra quelli che ormai sono considerati i diritti fondamentali, condividendo così la proposta del dott. Gianfranco Zavalloni che li ha pensati, definendoli come veri e propri diritti naturali dei bambini e delle bambine. Questo scritto ha l’obiettivo di diffonderli perché vengano letti, trasmessi a chi non li conosce, in modo che tutti possano riflettere!

DECALOGO di Gianfranco Zavalloni
1. Il diritto all’ozio.
A viver momenti di tempo non programmato dagli adulti.

2. Il diritto a sporcarsi.
A giocare con la sabbia, la terra, l’erba, le foglie, l’acqua, i sassi, i rametti.

3. Il diritto agli odori.

A percepire il gusto degli odori, riconoscere i profumo offerti dalla natura.

4. Il diritto al dialogo.
Ad ascoltare e poter prendere la parola, interloquire e dialogare.

5. Il diritto all’uso delle mani.
A piantare chiodi, segare, e raspare legni, scartavetrare, incollare, plasmare la creta, legare corde, accendere un fuoco.

6. Il diritto ad un buon inizio.
A mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pura.

7. Il diritto alla strada.
A giocare in piazza liberamente, a camminare per le strade.

8. Il diritto al selvaggio.
A costruire un rifugio-gioco nei boschetti, ad avere canneti in cui nascondersi, alberi su cui arrampicarsi.

9. Il diritto al silenzio.
Ad ascoltare il soffio del vento, il canto degli uccelli, il gorgogliare dell’acqua.

10. Il diritto alle sfumature.
A vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare nella notte la luna e le stelle.

Il piccolo mondo dell’Asilo Nido Comunale “Il Cucciolo” di Castiglione delle Stiviere


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