LE OSSERVAZIONI DI CASTIGLIONE ALEGRE


Questo è il testo delle osservazioni presentate da Castiglione Alegre alla Regione Lombardia e alla Provincia di Mantova contro il progetto di discarica alla Pirossina presentato dalla ditta Blu Service

1) La fragilità e la permeabilità del terreno sconsigliano la realizzazione di qualsiasi tipo di discarica, com’è stato dimostrato e ribadito in molte occasioni, e come altresì confermato dalle sentenze del Consiglio di Stato e del Tar di Brescia in occasione della richiesta di autorizzazione della precedente discarica di dieci anni fa;

2) L’ex cava della Pirossina, in particolare, è a diretto contatto con una delle falde acquifere più importanti di tutto l’Alto e Medio Mantovano;

3) È zona sismica ampiamente nota (l’epicentro dell’ultimo violento terremoto fu a pochissimi chilometri, sul lago di Garda);

4) L’area della Pirossina fa parte di una zona di produzione agricola riconosciuta dall’Unione Europea come zona IGT per quanto riguarda la produzione vinicola e DOC per il Garda Colli Mantovani;

5) La produzione di latte dei bovini zonali è destinata per lo più alla trasformazione in Grana Padano DOP;

6) I bovini da carne sono allevati con il marchio DOC;

7) Gli allevamenti di suini sono destinati a marchi di qualità come Dop Parma e San Daniele;

8) Con la discarica proposta, definita “per rifiuti inerti”, si prevede in realtà lo smaltimento di rifiuti inquinanti e pericolosi, come rifiuti prodotti da trattamenti chimici, residui delle lavorazioni di acciaierie e fonderie, miscele bituminose e catrame, rifiuti provenienti da operazioni di bonifica di terreni inquinati, fanghi degli impianti di depurazione, tanto che nel progetto si prevede di dover far fronte alla formazione di percolati tossici, con il rischio di possibili inquinamenti della falda;

9) Oltre a ciò si deve considerare il rischio che tale discarica di rifiuti “inerti”, una volta autorizzata, possa diventare qualcos’altro – com’è avvenuto con la discarica di inerti di Cavriana, diventata discarica di amianto – ed essere trasformata, come succede spesso, in discarica di rifiuti tossici o speciali;

10) La dimensione del progetto è tale da rendere difficoltosa, se non impossibile, l’azione di controllo per impedire che possano essere accolti rifiuti inquinanti, tossici o nocivi;

11) Un’eventuale discarica alla Pirossina sarebbe incompatibile con la presenza, nelle immediate adiacenze, di alcune tra le più importanti aziende alimentari italiane che fanno della qualità il loro cavallo di battaglia e che, per garantire i loro standard qualitativi, dovrebbero migrare verso territori non a rischio di contaminazione, con il licenziamento di centinaia di persone e la chiusura degli stabilimenti;

12) La società richiedente Blu Service non ci risulta abbia i requisiti per realizzare un tale progetto, avendo un capitale sociale di soli 10 mila euro e non avendo alcuna esperienza nel settore, che non risulta nemmeno inserito tra le proprie finalità sociali;

13) La realizzazione della discarica nell’area della Pirossina sarebbe un atto lesivo dei diritti dell’Amministrazione Comunale di Castiglione delle Stiviere, che avrebbe dovuto già diventare proprietaria del terreno della ex cava, in base a quanto stabilito dall’art. 4 dell’allegato n. 4 della delibera della Giunta Regionale della Lombardia n. 1545 del 4/8/1995. Tale delibera, con la quale venne autorizzato l’esercizio della cava alla Pirossina, prevede infatti la cessione al Comune dell’area della ex cava, al termine dell’attività estrattiva, in presenza di destinazione di uso pubblico dell’area, come in effetti è previsto dal Piano Regolatore Generale;

14) La mancata cessione dell’area, bloccata dalla vertenza giudiziaria tutt’ora in corso tra il Comune di Castiglione e la proprietà, non può legittimare l’uso del terreno della Pirossina per scopi diversi da quelli contemplati dal Piano Regolatore Generale, tanto più se esercitato da soggetti che non dovrebbero più poter far valere il titolo di proprietà. La realizzazione di una discarica alla Pirossina è pertanto illegittima.

Chiediamo pertanto che la richiesta della Blu Service Srl venga respinta, così com’è stato votato, all’unanimità, dal Consiglio Comunale di Castiglione delle Stiviere.

Castiglione Alegre

Castiglione delle Stiviere, 16/10/2007


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