PROGETTO EX OPG: UNA SCELTA SBAGLIATA
LE VIE DEL CENTRO SARANNO
COMPLETAMENTE INTASATE

di Franco Tiana

In questi ultimi anni molto si è parlato riguardo al futuro dell’ex OPG di Via Ordanino. L’area fu acquistata dall’Aler di Brescia e Mantova con l’obiettivo di realizzare numerosi appartamenti e negozi da vendere, e non certo per costruire case di edilizia economica e popolare, com’è fra i suoi scopi. Sicuramente all’Aler non sono mancati gli appoggi politici, per riuscire ad ottenere che dai 7.000 mq di superficie calpestabile all’acquisto ne siano stati approvati 15.000 mq., con una volumetria edificabile di 45.000 mc. e con un indice di costruzione di 4,6 mc/mq (più del doppio di quello generalmente previsto per interventi di recupero di qualità in centro storico), con la realizzazione di 110 appartamenti per una superficie di 11.250 mq. e negozi per un’area di 3.750 mq. Il progetto prevede inoltre di creare 567 posti auto (di cui 380 privati, 100 pubblici e 87 comunali aggiuntivi). Questo progetto è stato approvato dal Consiglio Comunale del 20/2/2007, senza che il tecnico incaricato di predisporre il PGT potesse inserirlo nello studio complessivo del recupero del centro storico. È evidente a tutti che le finalità non sono quelle di recuperare un’area dismessa in centro storico, salvaguardandone le sue caratteristiche con la qualità dell’intervento e migliorarne l’inserimento nel contesto. In tutte le città, quando si tende a realizzare un intervento di qualità, si cerca di limitare l’indice di edificabilità, in modo da poter razionalizzare al meglio gli interventi. Quello approvato è un intervento completamente scollegato dal centro storico, è come avere un residence (con 100 appartamenti, negozi e 560 parcheggi) chiuso su se stesso e con le sbarre abbassate ai due ingressi, tutto isolato dal contesto. Saturare tutti gli spazi disponibili con concentrazioni esasperate di costruzioni che porterebbero ad un indiscusso ed altrettanto inopportuno incremento del traffico veicolare all’interno del centro storico è senz’altro il modo più sbagliato per affrontare il problema. Infatti, uno degli aspetti più negativi di questo progetto è quello di non aver tenuto assolutamente conto del Piano del Traffico che i tecnici stanno predisponendo. Realizzare circa 600 posti auto in un’area così centrale è in netta contraddizione con le esigenze dei cittadini di diminuire l’afflusso di automobili all’interno del centro. Quando questo progetto sarà realizzato, le vie del centro storico – via Sinigaglia, via Garibaldi, via Ordanino, viale Maifreni, via G. Gonzaga e via Botturi – nelle ore del mattino e del pomeriggio saranno completamente intasate dalle centinaia di automobili che entreranno o usciranno dai parcheggi sotterranei e non. Non aver tenuto conto delle pressanti richieste che venivano da più parti di rinviare l’approvazione di questo progetto ed inserirlo all’interno dello studio complessivo del PGT, comprensivo del Piano del Traffico e quello dei Servizi, da parte dell’Amministrazione Comunale è stata una scelta sbagliata, anche perché sicuramente questo Consiglio Comunale non potrà approvare in via definitiva il progetto per lo scioglimento dello stesso per le elezioni amministrative. Quindi è chiaro a tutti che il mancato inserimento di questo comparto nello studio del PGT e l’elevato indice di edificabilità non hanno una motivazione tecnica, ma esclusivamente quella di favorire degli interessi particolari. Questa amministrazione, in questi anni, si è caratterizzata in modo particolare per salvaguardare e portare avanti degli interessi particolari. Nelle loro scelte non hanno sicuramente fatto prevalere gli interessi generali dei cittadini.


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