Nelle ultime settimane le famiglie castiglionesi hanno ricevuto la bolletta dell’acqua e si sono trovate di fronte a delle cifre che senz’altro non si aspettavano. Mediamente le tariffe dell’acqua sono aumentate del 30%, il che è già un dato esorbitante, ma se si entra nel dettaglio della composizione delle tariffe dell’acquedotto di Castiglione, si riscontrano alcuni dati molto preoccupanti. Il primo, il più macroscopico, riguarda la tariffa agevolata di quella che era la prima fascia, fino ai 30 metri cubi di consumo, e che ora arriva ai 72 metri cubi. Qui l’aumento è nientemeno che del 76% (da 0,1690 a 0,29785)!!!, mentre oltre i 180 metri cubi si registra un + 19% (da 0,5000 a 0,5957). Questo è scandaloso, perché significa che si penalizzano le piccole utenze, i ceti più poveri e i bassi consumi, mentre si applicano aumenti più ridotti per i consumi più elevati. Cioè il contrario di ciò che si dovrebbe fare. Notevole, poi, è l’aumento dell’imposta fogne (+ 64%) e dell’imposta depurazione (+ 44%), mentre la quota fissa aumenta addirittura del 234% (da 0,299 a 1,000). Detto questo, colpisce il tono delle dichiarazioni pubbliche del Sindaco di Castiglione e del Presidente dell’Indecast, che attribuiscono ad altri (l’Ato – l’Ambito Territoriale Ottimale – della Provincia di Mantova) la responsabilità di questa situazione: “È stata una scelta obbligata”… “Non dipende da noi ma dall’Ato”… “La nostra resta comunque la tariffa più bassa di tutto il mantovano”… “L’incremento tributario fa capo a un piano industriale redatto dall’Ato”, eccetera, eccetera. Ma non è vero: perché il piano industriale è stato predisposto dall’Indecast, e non dall’Ato (vedi verbale della riunione del 21/12/06) e perché su cinque gestori presenti in provincia di Mantova ce ne sono due (Tea e Asep) che hanno alcune tariffe più basse delle nostre (la tariffa agevolata dell’Asep è addirittura un terzo della nostra: 1,080 rispetto a 0,29785). Nel verbale della seduta dell’Ato del 24 luglio scorso, d’altronde, è detto chiaramente che “Per l’Indecast gli incrementi sono notevoli…. ma sono stati concordati sia con il gestore (Indecast) che con il Sindaco di Castiglione delle Stiviere”. Il Sindaco Paganella, il Presidente dell’Indecast Tonello e i partiti della maggioranza si assumano le proprie responsabilità e ci dicano chiaramente quale futuro si prospetta per la gestione dell’acquedotto di Castiglione e per le relative politiche tariffarie, tenendo conto che l’obiettivo della legge che ha istituito gli Ato è la gestione pubblica delle acque, impostata con criteri di efficienza, di efficacia e di economicità, assicurando la tutela dei cittadini utenti e, in particolare, dei consumi domestici essenziali e delle famiglie a basso reddito.

I documenti ufficiali dell’Ato sono disponibili sul sito www.provincia.mantova.it/ato/sedi.htm nella sezione atti e documenti.

P.S. Acqua + 30%, rette Residenza San Pietro + 24%, addizionale Irpef + 40%… ma non erano quelli che non aumentavano le tasse?


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