UNA BRUTTA STORIA E UN SOGNO CHE PUÒ DIVENTARE REALTÀ

di Claudio Morselli


“Siamo donne e uomini, bambini e anziani abbastanza comuni, cioè ribelli, differenti, scomodi, sognatori. Siamo un’armata di sognatori e per questo siamo invincibili”
Subcomandante Marcos

Ecoenergy continua a tenere banco ed è diventata una storia infinita, dai risvolti sempre più imprevedibili ed assurdi. Nell’articolo che trovate in quarta pagina è ben evidenziato lo stato della situazione, per niente confortante: ci hanno preso in giro. Le indicazioni della commissione pomposamente nominata per risolvere il problema non hanno avuto alcun seguito, la relazione Miani è rimasta nel cassetto e la proposta di delocalizzare l’azienda in un’area dove si possa rispettare una distanza di almeno 500 metri dall’abitato è finita nel nulla. Certo, nessuno ha la bacchetta magica, ma dopo gli impegni solenni assunti dal Sindaco, i pronunciamenti del Consiglio Comunale e le conclusioni della commissione, l’Amministrazione Comunale aveva ed ha il dovere morale, oltre che politico, di trovare una soluzione. C’è un’area, a Castiglione, che ha quelle caratteristiche? Bene, si proceda con l’acquisto o con l’esproprio e vi si trasferisca, finalmente, questa azienda. Non c’è? Si trovino altre soluzioni fuori dal territorio comunale. Il Sindaco è responsabile della sicurezza e della salute pubblica dei cittadini e ha, dalla sua parte, le norme di legge che gli consentono di agire per garantire il rispetto di questo diritto costituzionale. Perché non vengono usate? E perché si assiste a questo strano gioco delle parti, quella politica e quella tecnica, dove le parti si invertono e dove gli uffici pubblici preposti si rimangiano i pareri tecnici da loro stessi emessi due anni prima? E per quali motivi questa azienda ha potuto continuare a svolgere la propria attività, per quattro mesi, dopo l’incendio del 2004, pur essendo sprovvista del certificato di prevenzione antincendi, che era stato sospeso dai Vigili del Fuoco proprio dopo l’incendio? In tutta questa vicenda c’è tanta ambiguità e poca trasparenza, tanto più che, non bisogna mai dimenticarlo, il titolare di Ecoenergy è coordinatore cittadino di Forza Italia, nonché componente della Commissione Edilizia Comunale.

L’altro fatto rilevante, questa volta positivo, che mi preme sottolineare – e di cui parliamo a pagina 13 – è l’avvenuta costituzione di “Castiglione Alegre”, che si pone fuori dai partiti tradizionali, per rinnovare la politica su basi partecipative e per realizzare obiettivi di salvaguardia ambientale, di equità sociale e di miglioramento della qualità della vita. È un gruppo di persone che crede ancora in una politica fondata su valori e contenuti, che sogna una città “dove i bambini possano camminare liberamente per strada o andare in bicicletta senza rischiare di essere travolti dalle autovetture” e “dove il territorio sia considerato un valore in sé, da salvaguardare e da usare con moderazione”. Sognatori, sì, ma coi piedi per terra e, nella convinzione che ci siano tante altre persone con gli stessi sogni, pronti a condividere questi sogni per tradurli in realtà.


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