BANCA DEL TEMPO A MONTICHIARI

di Federico Migliorati

Montichiari è conosciuta ormai anche fuori dai confini bresciani come una città particolarmente attiva sotto il profilo sociale: la presenza di molte associazioni (sportive, culturali, ricreative) ne sono una lampante testimonianza. Negli ultimi tempi questo elemento si è rafforzato grazie alla nascita di due interessanti realtà, la Banca del tempo e il Club del libro, che nel giro di poco hanno saputo catalizzare attenzione, interesse e, va da sé, anche adesioni di molti cittadini (le associazioni vivono pure, o forse, soprattutto di ciò). Della prima, presieduta da Carlo Scattolini, basti dire che non si tratta certo di una novità nel panorama italiano, visto che già in molte regioni, soprattutto del nord Italia, essa è presente con un nutrito programma di iniziative. La Banca del tempo si propone sul versante sociale cercando di apportare originalità sul territorio monteclarense: a differenza che in un classico istituto di credito (il nome dell’associazione richiama inevitabilmente questa figura) in essa, infatti, viene fornito solamente il ‘tempo’ che ognuno di noi ha a disposizione. In pratica lo scambio è a tutti gli effetti privo di contenuto economico, ma pregno di solidarietà e di altruismo. Nessun deposito di denaro viene realizzato, ma soltanto il ‘tempo’ che ciascuno di noi si sente di dare ricevendo in cambio altro tempo: un’ora per accudire un anziano, per esempio, viene scambiata con il medesimo segmento di tempo per aiutare chi ne ha bisogno nello svolgere commissioni. Non di solo pane, pardon, tempo vive l’uomo: ecco quindi che gli associati alla Banca hanno ideato negli ultimi mesi interessanti iniziative di più ampio respiro: oltre alle gite culturali in prestigiose città d’arte (ricordiamo solamente Venezia), si è dato vita ad una intensa serie di incontri di lettura in cui sono stati letti alcuni passi della Divina Commedia particolarmente seguiti ed apprezzati dal pubblico, commentati dalla professoressa Ebe Lasagna e accompagnati in musica da allievi della Scuola d’archi Pellegrino da Montechiaro. E veniamo a parlare del Club del libro, nato ad inizio anno per volontà di alcuni esponenti della Banca del tempo, ma che si è presto reso autonomo nei fini e nell’organizzazione. Libertà di discussione, libertà di osservazione, libertà di critica, affinché tutti si sentano coinvolti nei vari incontri che si tengono: questo è, in sostanza, l’unico fine che si propone il sodalizio. Dopo la scelta del libro da leggere, gli associati del Club si ritrovano, a cadenze regolari e prestabilite, per commentare e riflettere sul testo, affinché ognuno apporti il proprio contributo, sia positivo che critico, su di esso. Una realtà, questa, encomiabile per i fini che si propone e che si distingue per la volontà esplicita nel cercare un modo diverso di fare gruppo, apportando le esperienze dilettantistiche di ognuno nell’ambito letterario. Se sarà vincente, sarà il tempo a dirlo: di certo, finora, l’interesse suscitato tra la popolazione non è indifferente e l’augurio che rivolgiamo agli associati del Club è che esso continui con sempre maggior successo. Per ogni informazione sulle due associazioni monteclarensi si può chiamare il 338/3014327.


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