MARIO TOZZI A CARPENEDOLO,
PER UN’ ETICA “VERDE”

di Enrico Marini

La picozza l’ha lasciata a casa, ma Mario Tozzi - geologo e conduttore di Gaia il pianeta che vive - non delude le aspettative del folto pubblico che riempie la sala di Palazzo Laffranchi a Carpenedolo. All’incontro di venerdì 12 ottobre Tozzi esordisce correggendo il titolo dell’evento: “Etica ecologista più che ambientale”. Infatti da buon scienziato ritiene l’ecologia la “coscienza critico-scientifica” della passione ambientalista che lo anima.
Per il noto geologo il petrolio è un “cavallo di Troia” che ci ha dato il pianeta e che noi abbiamo portato nelle nostre città. Dal 2011 però i costi d’estrazione dell’oro nero aumenteranno sensibilmente, perché diverrà più difficile “strizzare” le rocce dei giacimenti sempre meno imbevute della preziosa materia prima. E questo per lui non è un problema, bensì una soluzione. Proprio l’elemento distintivo tra l’uomo e gli animali - il denaro - la ricerca del quale è stata la causa di molti disastri ambientali, ci libererà dal petrolio ormai economicamente non sostenibile.
Lo scienziato romano snocciola i pro e i contro del “nucleare” sottolineando che servono 10 anni per la costruzione di una centrale e che il problema delle scorie radioattive, altamente distruttive per decine di migliaia di anni, è tuttora irrisolto. Solo il 3,5% dell’energia mondiale prodotta deriva dal “nucleare”. Del resto ci vogliono 250 milioni di dollari per costruire una centrale e 700 milioni di dollari per smantellarla. Tozzi racconta dei due anni passati in Francia presso un laboratorio misto del consiglio nazionale delle ricerche e del commissariato per l’energia atomica: “Delle 75 centrali nucleari 21 erano sempre ferme per problemi”. Quindi perché utilizzare questo sistema costoso, non ancora sicuro e col problema delle micidiali scorie che nessuno sa dove stoccare?
Certo è che meno s’investe nelle energie rinnovabili (sole, vento e idrogeno), più aumentano i gas serra e il riscaldamento globale, più il “nucleare” diverrà una decisione forzata.
L’Italia, il paese del sole, produce meno energia elettrica dal fotovoltaico della Germania che ha il 56% del “sole italiano”. Nel suo ultimo libro - L’Italia a secco - Tozzi sostiene che si devono dotare i tetti delle case e dei palazzi pubblici di pannelli solari, favorendo così il decentramento della produzione di energia. Proprio ciò che sta facendo Carpenedolo. L’Amministrazione locale infatti, si è accordata con Garda Uno S.p.A. per dotare i tetti della palestra e della scuola elementare di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e tali edifici verranno dotati di lampade a basso consumo. Ancora una volta il comune del Carpine si distingue per l’etica ecologista e ambientale.
Parlando di ciò che ognuno di noi può invece fare per non sprecare energia, il conduttore di “Gaia”, consiglia di acquistare elettrodomestici AA+ che consumano meno e ci fanno risparmiare sulla bolletta. A chi dice che è ridicolo spegnere gli “stand-by” - quelle luci rosse o verdi - dei nostri elettrodomestici, Tozzi ricorda che in Italia 2 o 3 centrali elettriche funzionano solo per dare energia a quelle affamate “lucine”.
Il suo nuovo programma si intitolerà “Terzo pianeta” perché per mantenere questi consumi l’uomo avrebbe bisogno, non solo di un secondo, ma anche di un terzo pianeta. Una famiglia di nativi americani con un bisonte campava una settimana, la loro era un’economia di sussistenza. Poi arrivò Buffalo Bill e in un giorno uccise 375 bisonti: economia dell’accumulazione.
A chi non è ancora convinto che l’unica differenza tra l’uomo e gli altri animali sia il denaro, Tozzi narra di un fatto realmente accaduto e registrato da un etologo. Un elefante, usato per piantare i pali del telegrafo lungo i buchi a fianco di una strada, a un certo punto si rifiuta di piantare l’enorme palo di legno, picchiato dal “mahout” non si muove. Il “mahout” - l’addestratore - si avvicina al buco e vede un cane che dorme, quando il piccolo quadrupede se ne va il pachiderma pianta il palo.
Gli elefanti si riconoscono dopo anni, riconoscono le ossa della loro specie, festeggiano le nascite e vegliano in cerchio i morenti. È una leggenda metropolitana che gli animali non abbiano coscienza né di se stessi né della morte.
Tozzi, infine, svela l’imperfezione dell’animale uomo. Infatti, raggiunta la posizione eretta, la cassa toracica non protegge tutti gli organi vitali, la nostra schiena soffre per il carico di tale postura e i nostri occhi vedono peggio di quelli di un calamaro. Quindi rassegnamoci più che figli di un progetto, siamo figli della terra tanto quanto gli altri animali.
“L’uomo è l’unico animale che costruisce strumenti che vanno contro il sistema evolutivo”, prosegue lo scienziato capitolino. Un esempio? La tastiera del pc con cui sto scrivendo, e che molti di noi usano, è stata costruita per rallentare la battitura. Le lettere più usate sono state messe ai margini per evitare che i “martelletti” delle macchine da scrivere di un tempo s’incastrassero. Ma oggi perché è ancora così? Per l’unica differenza tra l’uomo e gli altri animali: il profitto. L’inventore di questa tastiera, infatti, era un monopolista e voleva rimanere tale. Così Christopher Scholes ha corrotto e ha sfidato a duello l’inventore di un’altra tastiera battendolo con l’inganno.
L’uomo, inoltre, è l’unico animale che non regola le nascite. La terra, per i consumi che abbiamo, sopporterebbe 2 miliardi di persone, invece siamo in 7 miliardi. L’Italia 40 milioni, invece siamo 60 milioni. Siamo troppi, consumiamo e inquiniamo troppo. La spasmodica ricerca della crescita economica e del profitto sta rendendo il pianeta sempre meno vivibile per la nostra specie.

GOOD LOCAL NEWS
Come “Report”, programma di Rai Tre, chiudo con le buone notizie: i complimenti del professor Tozzi di fronte all’ammirevole 48% di raccolta differenziata. Carpenedolo al 1° posto, in provincia di Brescia, nella classifica di Legambiente “Comuni Ricicloni 2007”, in prima fila nel risparmio energetico, nell’uso di fonti rinnovabili e nella promozione di un’etica “verde”.

Chi fosse interessato all’intera registrazione dell’incontro può trovarla su questo sito.


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